home
oggetti
materiali
eventi
soggetti
contatti
home
oggetti
materiali
eventi
soggetti
contatti
icona
progetto C/o


icona
Miniballetto n.1


icona
Amleto


icona


icona
*plek-


icona
XD


icona
: : D


icona
EYE WAS EAR


icona
(t) E.S.T.E.


icona liberati del
tuo alluce

icona
foto
icona
video



<age>


PRIMA EDIZIONE (anno 2012)

 

concept e regia:
Francesca Pennini

assistente alla drammaturgia e alla didattica:
Angelo Pedroni

azione e creazione:
Camilla Caselli
Luca Cecere
Carolina Fanti
Nicolò Ferrara
Melissa Marangoni
Gloria Minelli
Chiara Minoccheri
Andrea La Motta
Carmine Parise
Angelo Pedroni
Giulio Santolini
Demetrio Villani
Fabio Zangara

produzione:

CollettivO CineticO
Romaeuropa Festival

Armunia / Festival Inequilibrio

L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino

CSC Centro per la Scena Contemporanea / Operaestate Festival Veneto
Festival miXXer / Conservatorio di Ferrara

residenze artistiche:
Scarlattine Teatro / Il Giardino delle Esperidi

Armunia / Festival Inequilibrio

L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino

CSC Centro per la Scena Contemporanea / Operaestate Festival Veneto

concessione spazi prove:
Teatro Comunale di Ferrara


piece per spazi teatrali
anno
2012

durata 60'

vincitore del "Bando Progetto Speciale Performance 2012. Ripensando Cage"


Il progetto <age> declina con nove teenager kamikaze l’analisi sul ruolo dello spettatore e sul concetto d’indeterminazione che attraversa le ultime produzioni di CollettivO CineticO.
Il rapporto tra l’aspetto accademico/normativo e il profilo biologico/chimico tipico della soglia dei 18 anni produce una capacità di assunzione di rischio che rende gli adolescenti i candidati ideali per abitare lo spazio ludico, allo stesso tempo indeterminato e regolamentato, della scena.
La performance è strutturata come un atlante in cui, capitolo per capitolo, gli “esemplari” umani sono chiamati a esporsi su un palco-ring dove la durata delle azioni è scandita dal gong della regia. Classificati con implacabile datità secondo i parametri più disparati, gli “esemplari” di <age> rispondono in diretta a un corpus di quesiti legati alla definizione di sé per caratteristiche, opinioni, gusti ed esperienze.
I performer condividono una serie di regole e un inventario di comportamenti ma non sanno in base a quali parametri di selezione verranno chiamati in gioco. Nell’impossibilità di prove e repliche – i parametri di selezione cambiano ogni volta e dunque ogni performance è diversa dalle altre – l’esibizione pubblica si mantiene costantemente permeabile alle definizioni che ciascun performer dà di se stesso, in bilico tra rigore zoologico e reattività emotiva, intensità e ironia.

" [...] Una di quelle proposte che, se venissero dal Nordeuropa o dal Sudamerica, sarebbero salutate come l'evento della stagione, e inducono a credere sempre più in questo nostro nuovo teatro che continua a dimostrare una vitalità senza pari.
Il titolo, Age, rende omaggio a John Cage, ma allude anche all'età dei partecipanti. La regista Francesca Pennini ha infatti lavorato con un gruppo di ragazzi che non avevano finora messo piede in palcoscenico: ne ha indagato i gusti, l'identità, la coscienza che hanno di sé, traducendo i risultati di questa sua ricognizione interiore in una sintassi fisica tanto impassibile e stralunata quanto applicata con un rigore commovente. L'inizio è fulminante, col computer che proietta sulla ribalta vuota le indicazioni degli oggetti – 1 tavolo, 2 panche, 4 bottiglie d'acqua, 9 teenager – necessari via via a comporre la scena. Quando i ragazzi si sono seduti sulle panche, le scritte luminose indicano loro le situazioni da mostrare, provate, ma riproposte ogni sera in ordine casuale: con gesti straniati, volti inespressivi, sguardi assenti, danno vita a una bizzarra tipologia umana – esemplari che si mangiano le unghie, esemplari che sanno mentire, esemplari vergini – poi a surreali schemi di comportamento, in un ironico svelamento che diventa una toccante testimonianza generazionale."


[ Renato Palazzi - Il Sole 24 ORE ]


"[...] In <age>, arguto omaggio al compositore statunitense, c’è tutto questo, e anche di più. Ci sono nove <adolescenti kamikaze> che eseguono in diretta, affidandosi a un meccanismo di improvvisazione sapientemente strutturato, una quantità di azioni quotidiane, o meglio di esposizioni. Nove commoventi, divertenti, evocativi anche se umanissimi (o meglio, proprio perché umanissimi) esemplari di uno stralunato bestiario medievale, di una tassonomia fantastica à la Borges, di un catalogo delle meraviglie di ogni giorno. È quello di cui ci parla Francesca Pennini, regista e coreografa della fucina di sperimentazione performativa CollettivO CineticO, quando descrive <age> come <un inventario umano al contempo cinico e delicato>. Il principale merito di questo <addestramento alla criminalità virale delle pratiche performative>, come ancora lo definisce Pennini, è dunque il suo essere un invito, leggero e fermo, delicato e feroce, a trovare uno sguardo autenticamente, rivoluzionariamente epifanico. <Qualche volta non c’è proprio bisogno di inventare un mondo>, sembrano dirci i preziosi, husserliani artisti di CollettivO CineticO. Il mondo c’è, e certe volte basta solo guardarlo.

[ Michele Pascarella - Gagarin ]


"Vincitore del Progetto Speciale Performance 2012. Ripensando Cage, <age> è un omaggio allapersonalità dell’artista e compositore che più di tutti ha rivoluzionato le regole della musica e dell’arte contemporanea, ma anche il proseguimento di quel percorso di ricerca che ha imposto la compagnia nel panorama nazionale come una delle realtà più originali e fuori dalle righe. CollettivO CineticO lavora con strutture algebrichee matematiche altamente definite, aleatorietà, giochida tavolo, informatica e tanti manga giapponesi. Cosa lega un gruppo di adolescenti alle teorie caegiane? In scena 9 ragazzi dai 16 ai 19 anni si offrono agli spettatori come kamikaze pronti per interrogarsi sulle qualità del corpo performativo, sui processi di apprendimento e di assimilazione dell’essere in scena e sulle possibilità di costruzione di un’intimità poetica a partire dalla casualità e dalrigore scientifico. Lentamente piccoli pezzi di vitasi incastrano come altrettanti pezzi di un puzzle, componendo il racconto di adolescenze diverse, ritraendo commoventi ed ironici atti di vita estratti da qualunque retorica.Teorie caegiane ed esperienze Fluxus si legano ad estetiche pop (o indie-pop), ad ironiche provocazioni e tanto spirito nerd. Ognisingola riflessione teorica è, per CollettivO CineticO, un palloncino dai colori fluo che si innalza nel cieloe che esplode a quell’altezza giustissima alla quale lo sguardo può perdere interesse per la comprensione di direzione e forma. La “meraviglia” sta nel poter guardare quel palloncino volare come un piccolo nucleo, un punto, una goccia di sangue che danza, con leggerezza. In fondo, tutto ciò di cui siamo fatti."

[ Matteo Antonaci ]


modalità di lavoro
Il processo creativo di <age> coincide con un percorso didattico della durata di due mesi progettato per la formazione degli adolescenti selezionati.
Assortimento: gli “esemplari” sono stati selezionati secondo principi di estrema eterogeneità (esperienze, fisicità, personalità, motivazioni) e capacità di mettersi in gioco in maniera incondizionata.
Fruizione come formazione: il percorso di “allenamento alla scena” inizia con l’essere spettatori.
La formazione ha avuto inizio con la visione di spettacoli dal vivo e in live streaming. Saper essere spettatori è stato posto come condizione fondamentale per poter essere performer. Mimesi come esercizio di presenza scenica: il lavoro performativo negli spazi urbani in modalità completamente mimetica per poter modulare la propria presenza grazie all’osservazione del contesto. Performare in contesi urbani senza “disturbare” in alcun modo l’ambiente circostante (ovvero senza essere rilevati come performer) costringe a un’estrema consapevolezza della propria presenza e a un immediato riscontro sull’efficacia del proprio esercizio.
cinetico4.4: dispositivo/gioco da tavolo che permette un esercizio creativo, performativo e osservativo per un'indagine e una messa in discussione dei ruoli [autore, performer, “spiegatore”, spettatore] facendo emergere le scelte personali con una modalità ludica.
codice cinetico: elaborazione di materiali coreografici tramite il metodo di composizione “codice cinetico”, che consente di filtrare il corpo interpretandolo per gradi di libertà articolare e di riorganizzarne coordinazioni nello spazio e nel tempo.
Repertorio: i teenager hanno imparato e interpretato ruoli del repertorio di CollettivO CineticO.