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10 miniballetti


regia, coreografia, danza:
Francesca Pennini

dramaturg, disegno luci:
Angelo Pedroni

 

assistenza organizzativa:

Carmine Parise

 

Coproduzione:

CollettivO CineticO

Le Vie dei Festival

Danae Festival

 

residenze artistiche:

Teatro Comunale di Ferrara

AMAT

L'Arboreto Teatro Dimora di Mondaino

TIR Danza

 

piece per spazi teatrali

anno 2015

 

durata: 45'

 

Selezione Aerowaves 2016. Premio Danza & Danza 2015 come migliore coreografa e interprete emergente, nomination UBU 2015 miglior performer Under 35, Premio Hystrio Iceberg 2016, Premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro 2016.



Un’antologia di danze in bilico tra geometria e turbinio dove l’elemento aereo é paradigma di riflessione sui confini del controllo.
Correnti e bufere, ventilatori e droni, uccelli e grand-jeté diventano allegorie sul legame tra coreografia e danza in un’indagine che rimbalza tra la ripetibilità del gesto e l’improvvisazione, tra la scrittura e l’interpretazione.

A fare da spartito un quaderno delle scuole elementari di Francesca Pennini con decine di coreografie inventate e mai eseguite. Una macchina del tempo per un’impossibile archeologia che si declina sulla scena in una serie di possibilità strampalate.

Il corpo viene messo alla prova prendendo in prestito i principi della termodinamica passando dalla plasticità ginnica alla dinamica più vaporosa ed effimera. Tra contorsioni e sforzi asfittici si innesca uno scambio respiratorio che mescola i volumi tra corpo e spazio, tra scena e pubblico in una geografia mobile, sospesa e decisa, fluttuante e depositata.



" [...] 10 miniballetti è uno spettacolo sulla danza e per la danza, ma destinato a tutti. Perché la grazia del gesto coreografico di Francesca Pennini è universalmente fruibile; perché mantiene l’ironia e il disincanto di uno sguardo legato all’infanzia e porta avanti un dialogo costante e inclusivo con il pubblico, rendendolo partecipe di un suo tributo personale alla danza: un amore per qualcosa più grande di sé, domabile con la tecnica, ma pur sempre fuggevole. Invita ogni persona in platea a cercare il proprio."


[ Sarah Curati - paperstreet.it - 19/09/2015 ]

" [...] Negli anni abbiamo seguito i passi del gruppo ferrarese CollettivO CineticO, vedendolo impegnato a estendere i tessuti del codice teatrale per avvicinarli a quelli della danza e della performance art. Ma non solo: della matematica, della cibernetica, della teoria del caos, tentando di dare un nome agli impulsi di movimento, al carattere delle posture, all’influenza della direzionalità dei passi, applicando teoremi bislacchi e, cosa più importante, quasi sempre ridendoci su [...]. Con grande coerenza Francesca Pennini (con Angelo Pedroni alle luci e alla drammaturgia) riesce a svolgere quel rovello scientifico che tramuta ogni pulsione fisica in un dispositivo performativo. Tutto è finzione. Tutto è funzione. Allora la chiave giusta è forse qui, nella chiarezza dell’intento che non si lascia raffreddare dalla pura spinta sperimentale, ma afferra il pubblico e lo trascina dentro, denudando il movimento e lasciando visibile l’unico osso davvero necessario. Quello che ricopre il cuore"


[ Sergio Lo Gatto - teatrocritica.net - 19/09/2015]

" [...] Un lavoro intriso di nostalgia e ironia che non fa altro che consacrare la coreografa emiliana nell’olimpo della coreografia italiana."


[ Valeria Loprieno - NucleoArtZine - 23/09/2015]